Join the larget crypto conference of 2018 in Dubai

Puoi cavalcare un cavallo in VR?

 

Sappiamo che ci sono videogiochi di cavalli, slot a tema di cavalli che potrebbero avere i casinò rumeni che offrono Casino online România potrebbero avere, ma ci sono giochi VR di cavalli? Quindi se vi chiedete se Puoi davvero cavalcare un cavallo con la Realtà Virtuale La risposta è sì, ovviamente.

La VR e i giochi del futuro.

La tecnologia può portarci ovunque, nello Spazio più profondo o nelle terre del far west a cavallo di un purosangue. E se il nostro sogno è proprio quello di cavalcare in mezzo a paesaggi spettacolari, ma senza rischiare di romperci le ossa o spendere una fortuna in viaggi, ecco che il nuovo dispositivo messo a punto dalla società di giochi Futuretown fa al caso nostro. Si tratta di un cavallo animatronico che possiamo cavalcare proprio come un vero equino, indossando un visore VR che ci porterà in mondi che fino ad oggi abbiamo solamente sognato.

Competizioni ippiche in VR.

Ma le altre società che si occupano di games e di realtà virtuale non sono rimaste certo a guardare: un esempio su tutti è il nuovo simulatore di sport equestri in VR Concour, una vera e propria imitazione delle competizioni ippiche come il trotto, la corsa a ostacoli o la corsa piana. In questo modo possiamo vivere il suono degli zoccoli, il brivido del salto e la maestosità della criniera al vento, senza rischiare una rovinosa caduta da cavallo, ma con una grafica e un audio talmente realistici da far paura.

Il contributo della VR nello sport.

La realtà virtuale permette di creare situazioni di gioco ai limiti dell’impossibile per molte persone: chi di noi sarebbe in grado di montare un cavallo al galoppo o di tenersi in equilibrio su una tavola da surf in balia delle onde dell’oceano? Oppure di scalare una montagna a 4 mila metri con la neve e il vento in faccia? Ma banalmente, possiamo usare la VR anche per far provare tanti sport diversi a un bambino.

Allenarsi in sicurezza con la VR.

Con la Realtà Virtuale possiamo allenarci anche per situazioni ripetibili, come fanno i veri sportivi. Nel baseball, per esempio, la VR è molto utilizzata dai battitori per allenarsi sui lanci di specifici lanciatori. Stesso discorso accade nel tennis. Insomma, la VR non serve soltanto a emozionarci, ma anche a migliorare il nostro apprendimento. Tutto questo in totale sicurezza, scongiurando i rischi di infortunio e al tempo stesso consentendo l’allenamento anche a chi, purtroppo, infortunato lo è già e deve recuperare la forma fisica e mentale in fase di riabilitazione.

VR e dati: un binomio perfetto.

La VR consente non soltanto di allenarsi o di divertirsi, ma anche di raccogliere milioni di dati utili per migliorare le prestazioni degli sportivi e le modalità di fruizione degli appassionati. Per esempio, è possibile tracciare il movimento degli occhi di un atleta come di un telespettatore, raccogliere ed elaborare i dati, infine ottimizzare le prestazioni sportive e commerciali.

L’allenamento mentale della VR.

Va bene l’allenamento fisico e il recupero in fase di riabilitazione, ma altrettanto importante è l’allenamento mentale: con la VR possiamo ricreare ambientazioni classiche del contesto agonistico, per imparare e migliorare la gestione dell’ansia e dello stress (pensiamo a uno stadio pieno di tifosi, a un ring o alla cima di una montagna) in condizioni avverse per pubblico o condizioni climatiche.

La VR è il futuro del games e dello sport, non ci sono dubbi.